Per la preghiera

XVII settimana del Tempo Ordinario

G: Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo.

T: Amen.

Il Vangelo del giorno

L: Dal Vangelo secondo Matteo

In quel tempo, Gesù congedò la folla ed entrò in casa; i suoi discepoli gli si avvicinarono per dirgli: «Spiegaci la parabola della zizzania nel campo».
Ed egli rispose: «Colui che semina il buon seme è il Figlio dell’uomo. Il campo è il mondo e il seme buono sono i figli del Regno. La zizzania sono i figli del Maligno e il nemico che l’ha seminata è il diavolo. La mietitura è la fine del mondo e i mietitori sono gli angeli. Come dunque si raccoglie la zizzania e la si brucia nel fuoco, così avverrà alla fine del mondo. Il Figlio dell’uomo manderà i suoi angeli, i quali raccoglieranno dal suo regno tutti gli scandali e tutti quelli che commettono iniquità e li getteranno nella fornace ardente, dove sarà pianto e stridore di denti. Allora i giusti splenderanno come il sole nel regno del Padre loro. Chi ha orecchi, ascolti!».

 

Lc 6,1-5) Perché fate in giorno di sabato quello che non è lecito? |  manuroma86 IO E UN PO' DI BRICIOLE DI VANGELO

Riflessione

G: I discepoli chiedono a Gesù della “parabola della zizzania”, si concentrano sull’elemento negativo invece che sulla forza del “seme buono”.
Anche noi spesso ci concentriamo sul male che ci sta intorno, guardandolo con timore, ma Gesù ci insegna che se ci affidiamo a Lui non abbiamo di che aver paura. Quando arriverà il momento Lui saprà distinguere il bene dal male; intanto ci chiede semplicemente di avere fiducia in Lui, di non vivere nella paralisi del timore del Maligno, ma nella vita che viene dall’ascolto della Parola.

Oggi chiediamo al Signore un grazie sincero perchè, nonostante tutto, ci ha donato la possibilità di vedere sempre il bene e la speranza attraverso la sua Parola.

Preghiera

T: Signore Gesù, di fronte al male
che ferisce la storia e la nostra stessa vita,
rispetto al male che vediamo nel mondo e in noi stessi,
insegnaci ad avere uno sguardo simile al tuo:
capace di scrutare, di attendere,
di credere nel bene che germoglierà.
Un cuore paziente appartiene a chi crede,
a chi sa fidarsi,
a chi non conta solo sulle proprie forze,

ma sa affidarsi al Dio della vita e al suo amore:
per questo non sradica, ma attende.
Insegnaci a vivere così! Amen.

Padre nostro, Ave Maria, Gloria…

Vieni, Spirito Santo,
riempi i cuori dei tuoi fedeli
e accendi in essi il fuoco del tuo amore.

L’eterno riposo…

  G: O Signore, buono e pietoso, donaci uno spirito nuovo che sappia riconoscere in ogni avvenimento della storia la tua mano provvidente, che porta tutto a compimento.

T: Amen.

 

Per meditare

 
 
Chiamati a vivere con chi siamo
 
Per essere perfetta le mancava solo un difetto.

 

(Karl Kraus)


 

Conosciamo tutti la parola del grano e della zizzania: in un campo di buon grano di notte il nemico del padrone del campo semina di nascosto della zizzania, una pianta infestante. Una volta cresciuta, viene riconosciuta dai contadini che propongono di strapparla e lasciare spazio e nutrimento al grano. Ma il padrone, sapendo che le radici delle piante infestanti si intrecciano a quelle del grano proprio per non essere strappate se non a danno anche delle piante buone, dice di lasciar stare: arriverà il momento della mietitura, e quello sarà il momento di separare ciò che è buono da quello che è cattivo.

Qui si tocca quella che forse è una delle tentazioni più grandi della nostra epoca, e che viviamo in tutti gli aspetti della nostra vita: quella di strappare la zizzania. Non è che gli operai si sbaglino, la cosa migliore sarebbe quella di togliere tutta la zizzania. Perché lasciare spazio a quello che non è buono? Non sarebbe meglio eliminarlo? Il fatto è che non si può.

Non sarebbe meglio per noi eliminare tutti i nostri difetti, le nostre dipendenze, i nostri peccati? Certo che sarebbe meglio, e spesso ci mettiamo davvero sotto per farlo. Ma non si può. Non si può. Ripetiamocelo, perché a questa cosa non ci crediamo. Non si può eliminare la zizzania dalla nostra vita. In fondo i filtri di Instagram e di Tiktok non sono questo? Il cercare una perfezione che non esiste? E infatti una volta spento il telefono, è lo specchio a rivelarci chi siamo.

Ci siamo fatti fregare da chi ci ha detto che la vita di ogni persona e in particolare del cristiano deve essere perfetta. Non è vero. Questo è il nemico che ci parla, cercando di proporci un’immagine della persona di fede completamente irraggiungibile. Quando poi ci accorgiamo che non riusciamo a diventare perfetti come vogliamo ci abbattiamo, pensiamo sia colpa nostra e perdiamo fiducia e speranza in noi stessi e in Dio. Il nemico è così che vince: facendo di noi persone senza fiducia e senza speranza.

Siamo chiamati a vivere con chi siamo, portando la bellezza dei nostri doni e il peso della nostra imperfezione, amati come solo il Padre ci ama. Questo non significa arrendersi, significa che ogni passo di crescita e miglioramento non può essere davvero tale se non parte da una posizione di stabilità, dove guardandomi allo specchio vedo una persona a cui voglio bene. Non c’è più un risultato da ottenere schiacciati dall’ansia da prestazione, ma un cammino da fare con serenità.

Chiediamo al Signore la grazia di accogliere con affetto quello straniero che mi guarda nello specchio.


 

 

Rifletto sulle domande

  • Quando sradicando la zizzania ho perso il raccolto del mio grano?
  • Quale filtro sono tentato di applicare alla mia vita?
  • In che luogo della mia vita posso rinunciare alla perfezione, oggi?uando hai trovato rifugio sull’albero della Croce, tra le braccia di Gesù?

XVI DEL TEMPO ORDINARIO

S. MESSA IN COMUNITA’

Le letture sono della domenica, mentre le orazioni sono della memoria di San Giacomo Magg. Apostolo, patrono della Comunità di Castro.

ATTO PENITENZIALE
Celebriamo la XVII Domenica del Tempo Ordinario.
La Liturgia odierna ci invita a partecipare al banchetto imbandito da Gesù per noi, uomini immersi nell’oggi della storia e chiamati a divenire lievito che fermenta la massa del mondo.
Gesù moltiplica i pani e dona del cibo materiale alle folle affamate. Ma il pane materiale non basta a saziare la nostra fame, perché noi non viviamo solo di pane! Siamo invitati a prendere coscienza di un’altra fame: la fame di Dio e della sua parola di salvezza che trova nutrimento nell’Eucaristia.
Bisognosi di questo “Pane”, partecipiamo al Banchetto imbandito dal Signore nella memoria di San Giacomo Maggiore Apostolo, patrono della nostra Comunità.
Per vivere autenticamente la condivisione del pane che ci rende un solo corpo mediante l’amore dello Spirito, riconosciamo e confessiamo umilmente i nostri peccati davanti a Dio ed ai fratelli.

Lettore:      Signore, che apri la tua mano e sazi la fame di ogni vivente, Kyrie, eleison. 
Tutti:        Kyrie, eleison.

Lettore:      Cristo, che ci insegni ad aprire il nostro cuore alla carità verso i fratelli, Christe eleison.
Tutti:        Christe, eleison.

Lettore:      Signore, che ci riunisci attorno alla Mensa del Pane di Vita per essere un solo corpo ed un solo spirito, Kyrie, eleison. 
Tutti:        Kyrie, eleison.

INNO DI LODE
Gloria a Dio nell’alto dei cieli e pace in terra agli uomini, amati dal Signore. Noi ti lodiamo, ti benediciamo, ti adoriamo, ti glorifichiamo, ti rendiamo grazie per la tua gloria immensa, Signore Dio, Re del cielo, Dio Padre onnipotente. Signore, Figlio unigenito, Gesù Cristo, Signore Dio, Agnello di Dio, Figlio del Padre, tu che togli i peccati del mondo, abbi pietà di noi; tu che togli i peccati del mondo, accogli la nostra supplica; tu che siedi alla destra del Padre, abbi pietà di noi. Perché tu solo il Santo, tu solo il Signore, tu solo l’Altissimo, Gesù Cristo, con lo Spirito Santo: nella gloria di Dio Padre. Amen.

COLLETTA
Dio onnipotente ed eterno,
tu hai voluto che san Giacomo,
primo fra gli Apostoli,
sacrificasse la vita per il Vangelo;
per la sua gloriosa testimonianza
conferma nella fede la tua Chiesa
e sostienila sempre con la tua protezione.
Per il nostro Signore Gesù Cristo… Amen.

PRIMA LETTURA
Dal secondo libro dei Re
In quei giorni, da Baal Salisà venne un uomo, che portò pane di primizie all’uomo di Dio: venti pani d’orzo e grano novello che aveva nella bisaccia.
Eliseo disse: «Dallo da mangiare alla gente». Ma il suo servitore disse: «Come posso mettere questo davanti a cento persone?». Egli replicò: «Dallo da mangiare alla gente. Poiché così dice il Signore: “Ne mangeranno e ne faranno avanzare”».
Lo pose davanti a quelli, che mangiarono e ne fecero avanzare, secondo la parola del Signore.
Parola di Dio.
Rendiamo grazie a Dio.

SALMO RESPONSORIALE
Apri la tua mano, Signore, e sazia ogni vivente.

Ti lodino, Signore, tutte le tue opere
e ti benedicano i tuoi fedeli.
Dicano la gloria del tuo regno
e parlino della tua potenza.

Gli occhi di tutti a te sono rivolti in attesa
e tu dai loro il cibo a tempo opportuno.
Tu apri la tua mano
e sazi il desiderio di ogni vivente.

Giusto è il Signore in tutte le sue vie
e buono in tutte le sue opere.
Il Signore è vicino a chiunque lo invoca,
a quanti lo invocano con sincerità.

SECONDA LETTURA
Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Efesìni
Fratelli, io, prigioniero a motivo del Signore, vi esorto: comportatevi in maniera degna della chiamata che avete ricevuto, con ogni umiltà, dolcezza e magnanimità, sopportandovi a vicenda nell’amore, avendo a cuore di conservare l’unità dello spirito per mezzo del vincolo della pace.
Un solo corpo e un solo spirito, come una sola è la speranza alla quale siete stati chiamati, quella della vostra vocazione; un solo Signore, una sola fede, un solo battesimo. Un solo Dio e Padre di tutti, che è al di sopra di tutti, opera per mezzo di tutti ed è presente in tutti.
Parola di Dio.
Rendiamo grazie a Dio.

CANTO AL VANGELO (2Tm 1,10)
Alleluia, alleluia.
Un grande profeta è sorto tra noi,
e Dio ha visitato il suo popolo.
Alleluia.

VANGELO
Dal Vangelo secondo Giovanni
In quel tempo, Gesù passò all’altra riva del mare di Galilea, cioè di Tiberìade, e lo seguiva una grande folla, perché vedeva i segni che compiva sugli infermi. Gesù salì sul monte e là si pose a sedere con i suoi discepoli. Era vicina la Pasqua, la festa dei Giudei.
Allora Gesù, alzàti gli occhi, vide che una grande folla veniva da lui e disse a Filippo: «Dove potremo comprare il pane perché costoro abbiano da mangiare?». Diceva così per metterlo alla prova; egli infatti sapeva quello che stava per compiere. Gli rispose Filippo: «Duecento denari di pane non sono sufficienti neppure perché ognuno possa riceverne un pezzo».
Gli disse allora uno dei suoi discepoli, Andrea, fratello di Simon Pietro: «C’è qui un ragazzo che ha cinque pani d’orzo e due pesci; ma che cos’è questo per tanta gente?». Rispose Gesù: «Fateli sedere». C’era molta erba in quel luogo. Si misero dunque a sedere ed erano circa cinquemila uomini.
Allora Gesù prese i pani e, dopo aver reso grazie, li diede a quelli che erano seduti, e lo stesso fece dei pesci, quanto ne volevano.
E quando furono saziati, disse ai suoi discepoli: «Raccogliete i pezzi avanzati, perché nulla vada perduto». Li raccolsero e riempirono dodici canestri con i pezzi dei cinque pani d’orzo, avanzati a coloro che avevano mangiato.
Allora la gente, visto il segno che egli aveva compiuto, diceva: «Questi è davvero il profeta, colui che viene nel mondo!». Ma Gesù, sapendo che venivano a prenderlo per farlo re, si ritirò di nuovo sul monte, lui da solo.
Parola del Signore.
Lode a te, o Cristo.

PROFESSIONE DI FEDE
Credo in un solo Dio, Padre onnipotente, creatore del cielo e della terra, di tutte le co­se visibili e invisibili.
Credo in un solo Signo­re, Gesù Cristo, unigenito Figlio di Dio, nato dal Padre prima di tutti i secoli: Dio da Dio, Lu­ce da Luce, Dio vero da Dio vero, generato, non creato, della stessa sostanza del Padre; per mezzo di lui tutte le cose sono state crea­te. Per noi uomini e per la nostra salvezza discese dal cielo, e per opera dello Spirito Santo si è in­carnato nel seno della Vergine Maria e si è fat­to uomo. Fu crocifisso per noi sotto Ponzio Pilato, morì e fu sepolto. Il terzo giorno è risu­scitato, secondo le Scritture, è salito al cielo, siede alla destra del Padre. E di nuovo ver­rà, nella gloria, per giudicare i vivi e i morti, e il suo regno non avrà fine.
Credo nello Spirito Santo, che è Signore e dà la vita, e procede dal Padre e dal Figlio. Con il Padre e il Figlio è adorato e glorificato, e ha parlato per mezzo dei profeti.
Credo la Chiesa, una santa cattolica e apostolica. Professo un solo battesimo per il perdono dei peccati. Aspetto la risurre­zione dei morti e la vita del mondo che verrà. Amen.

PREGHIERE DEI FEDELI
Fratelli e sorelle, a Gesù che accolse i pochi pani del ragazzo per offrirli al Padre, presentiamo la nostra preghiera. Diciamo insieme: Ascoltaci, Signore!

1  Signore Gesù, benedici i pastori e quanti sono impegnati nel duplice servizio di assicurare a tutti il Pane eucaristico e il Pane della tavola. Preghiamo:
2  Signore Gesù, tu che fosti attento alla fame del popolo che ti circondava, insegnaci a rivedere il nostro stile di vita, perché nessuno sulla terra sia oppresso dalla miseria. Preghiamo:
3  Signore Gesù, tu che fosti attento ai bisogni della folla, suscita nell’umanità del nostro tempo una cultura dell’attenzione e del sollievo, perché nessuno venga scartato. Preghiamo:
Signore, vuoi che la Chiesa sia una, santa, cattolica e apostolica: per intercessione di San Giacomo, nostro patrono, santifica la nostra comunità, perchè in comunione con tutte le altre comunità, sia un segno di salvezza per tutti. Preghiamo:
5  Signore Gesù, che fuggisti quando volevano farti re, libera la nostra comunità da ogni tentazione di potere e insegnaci a diventare servi gli uni degli altri. Preghiamo:

Signore Gesù, questa è la nostra preghiera. Accoglila e presentala al Padre tuo, perché la esaudisca al di là di quanto noi stessi osiamo sperare. Tu che vivi e regni nei secoli dei secoli.  Amen.

PREGHIERA SULLE OFFERTE
Purificaci, o Padre,
nel battesimo di sangue
del Cristo nostro Salvatore,
perché offriamo un sacrificio a te gradito
nel ricordo di san Giacomo,
che primo fra gli Apostoli
partecipò al calice della passione del tuo Figlio.
Per Cristo nostro Signore. Amen.

COMUNIONE SPIRITUALE
Gesù mio, credo fermamente che sei presente
nel Santissimo Sacramento,
Ti amo sopra ogni cosa e Ti desidero nell’anima mia.
Vieni spiritualmente nel mio cuore
tu che hai compassione della folla che viene a te
e non ha neppure pensato
al cibo necessario per quel giorno.
Tu oggi mi chiedi di partecipare
alla salvezza, al futuro dei popoli, alla vita:
mi chiedi di donare tutto il poco che ho;
di offrire, gratuitamente, la mia intelligenza,
creatività, passione, forza o debolezza interiore,
i miei pochi pani…
Eccomi, Signore, mi metto nelle tue mani,
certo che in te sarò moltiplicato per il bene del mondo,
dei popoli di ogni fratello e sorella. Amen.

PREGHIERA DOPO LA COMUNIONE
Proteggi la tua famiglia, Signore,
per l’intercessione dell’apostolo san Giacomo,
nella cui festa abbiamo ricevuto con gioia
i tuoi santi misteri.
Per Cristo nostro Signore. Amen.

 

Misteri della gioia

(da recitare lunedì e sabato)

  1. L’annuncio dell’ Angelo a Maria.
  2. La visita di Maria a Elisabetta.
  3. La nascita di Gesù a Betlemme.
  4. La presentazione di Gesù al Tempio.
  5. Il ritrovamento di Gesù nel Tempio.

Misteri della luce

(da recitare giovedì)

  1. Il battesimo di Gesù al Giordano.
  2. L’auto-rivelazione di Gesù alle nozze di Cana.
  3. L’annuncio del Regno di Dio con l’invito alla conversione.
  4. La trasfigurazione di Gesù sul Tabor.
  5. L’istituzione dell’Eucaristia.

Misteri del dolore

(da recitare martedì e venerdì)

  1. Gesù nell’orto degli ulivi.
  2. Gesù flagellato alla colonna.
  3. Gesù è coronato di spine.
  4. Gesù sale al Calvario.
  5. Gesù muore in Croce.

Misteri della gloria

(da recitare mercoledì e domenica)

  1. Gesù risorge da morte.
  2. Gesù ascende al cielo.
  3. La discesa dello Spirito Santo.
  4. L’assunzione di Maria al cielo.
  5. Maria, Regina del cielo e della terra.

Gesù mio, credo fermamente che sei presente
nel Santissimo Sacramento,
Ti amo sopra ogni cosa
e Ti desidero nell’anima mia.
Poiché ora non ti ricevo nella Santa Comunione,
vieni spiritualmente nel mio cuore.
Riempi spiritualmente il mio cuore
della tua presenza e del tuo amore
per sentirmi in comunione vera
con te e con tutti i fratelli. Amen.

 

Dove siamo